La dermatite atopica (DA) è una condizione complessa e che dipende da più fattori

 

Hanno un ruolo chiave, oltre alla predisposizione genetica, anche
fattori ambientali.

La gestione della DA è finalizzata a una stabilizzazione a lungo termine e alla prevenzione delle riacutizzazioni della malattia evitando il più possibile gli effetti collaterali.

Igiene della cute

 

1.

La cute deve essere detersa accuratamente, ma ciò deve essere fatto con delicatezzae con attenzione per rimuovere le croste ed eliminare meccanicamente i contaminanti batterici in caso di superinfezione batterica.

2.

Si possono usare detergenti con o senza antisettici (la durata d’azione di alcuni antisettici è molto limitata e quindi la pulizia meccanica è probabilmente più importante) in formulazioni non irritanti e ipoallergeniche.

3.

Il bagno dovrebbe essere fatto con acqua tiepida e di breve durata (solo 5 minuti).

4.

L’uso di oli da bagno (nel corso degli ultimi due minuti dedicati alla detersione) è rivolto a impedire la disidratazione dell’epidermide.

5.

Dopo una delicata asciugatura, si devono sempre applicare emollienti.

Possibili fattori aggravanti e consigli per persone con DA

 
  • Usare regolarmente emollienti dopo il bagno con la pelle ancora umida.
  • Usare detergenti delicati.
  • Tenere una temperatura fresca nelle camere da letto ed evitare coperte troppo pesanti.
  • L’esposizione al sole facilita la remissione, ma la sudorazione accentua il prurito. Non esporre lesioni acute al sole.
  • Mantenere l’allattamento al seno sino al 4° mese, se possibile.
  • Abbigliamento: evitare contatto con fibre irritanti (lana, fibre tessili grossolane); non usare indumenti stretti o troppo caldi per evitare una sudorazione eccessiva.
  • Esercizio fisico: non restrizioni. Se la sudorazione induce degli attacchi di DA, adattare progressivamente all’esercizio. Doccia ed emollienti dopo la piscina.
  • Evitare il contatto con lesioni erpetiche attive. Fare una visita urgente se la riacutizzazione è di aspetto insolito.
  • Dieta normale, salvo che uno screening allergologico adeguato abbia dimostrato la necessità di escludere un cibo in particolare.
  • Acari della polvere (in caso di dimostrato ruolo): usare una ventilazione ambientale adeguata, tenere le stanze areate anche in inverno, evitare i pavimenti in moquette o con troppi tappeti, rimuovere la polvere con una spugna umida, usare l’aspirapolvere con un filtro adeguato per pulire una volta la settimana i pavimenti e l’arredamento, evitare i pupazzi di peluche sul letto (nella culla), eccetto quelli lavabili, lavare le lenzuola a temperatura maggiore di 55°C ogni dieci giorni.
  • Animali da compagnia con pelo: consigliabile evitarli se l’allergia è dimostrata.
  • Pollini: tenere le finestre chiuse quando vi è il picco pollinico e limitare il più possibile il permanere fuori casa. Areare di notte e il mattino presto o quando piove. Installare dei filtri per polline nell’auto. I vestiti e gli animali da compagnia possono trasportare degli aeroallergeni, pollini inclusi.
  • Tabacco: evitare l’esposizione.
  • Vaccini: si possono fare le vaccinazioni obbligatorie, anche nei pazienti allergici all’uovo.

Bibliografia:
Gelmetti C et al. Dermatite Atopica 2016-2017. SIDeMaST.