È noto a tutti ormai quanto la Dermatite Atopica possa avere un forte impatto sulla qualità della nostra vita al pari di molte altre condizioni croniche, andando a minare diversi aspetti di una persona come l’autostima, la vita lavorativa e le relazioni interpersonali1.

Di conseguenza non c’è da meravigliarsi se dobbiamo spesso fare i conti con una buona dose di stress e ansia che possono contribuire al riacutizzarsi della malattia che a sua volta può aumentare ancora di più ansia e stress, entrando così in un circolo vizioso da cui, ovviamente, dobbiamo cercare di uscire2.

Per molti pazienti che soffrono di malattie dermatologiche gestire lo stress diventa quindi parte integrante della gestione della malattia considerati gli alti livelli di ansia che tali pazienti possono presentare1.

A tutto questo vanno aggiunte le conseguenze che uno dei principali sintomi della Dermatite Atopica, ossia il prurito, può avere sull’abbassamento generale della qualità della vita spesso andando ad interferire su alcuni aspetti importanti della vita di una persona come il sonno3, spesso minato in chi soffre di DA. E dormire male, lo sappiamo bene tutti, non fa bene a nessuno5.

Perché la meditazione quindi?

  • La meditazione e pratiche simili stanno aumentando la loro popolarità nel mondo e sempre più persone stanno trovando beneficio dall’utilizzo di tali pratiche4
  • Alcuni studi hanno dimostrato un miglioramento della qualità della vita in persone che soffrono di ansia e depressione grazie all’utilizzo di tali pratiche5
  • La meditazione è stata recentemente usata per migliorare l’insonnia in adulti e adolescenti5
  • alcuni studi hanno mostrato come la meditazione sia in grado di disattivare le parti del cervello attivate nei pazienti con eczema e prurito cronico2
  • in uno studio pilota, eseguito su un numero ristretto di persone, si è visto come pazienti affetti da Dermatite Atopica fossero effettivamente in grado di partecipare a delle sessioni di meditazione senza che il prurito interferisse con la pratica. Inoltre, i partecipanti, nel poter condividere tale esperienza con persone con lo stesso problema, dichiaravano di sentirsi meno soli e di aver notato un miglioramento nella qualità del loro sonno2

La meditazione ci aiuta a focalizzarci sul presente, ad essere consapevoli dei nostri sentimenti e pensieri senza giudicarli.

Vivere con più consapevolezza il momento presente ed essere meno giudicanti verso sé stessi aiuterebbe infatti a diminuire lo stress sociale. Imparare a non reagire è di particolare rilievo infatti per le persone il cui stress deriva da sintomi particolarmente fastidiosi e dal sentirsi giudicati a causa del loro aspetto1.

Perché quindi non introdurre questa pratica non invasiva accanto alle terapie tradizionali? Avere un maggior controllo del prurito, dormire meglio e diminuire lo stress potrebbero contribuire ad una migliore gestione della malattia, che intacca come abbiamo visto moltissimi aspetti della vita di una persona e dei suoi famigliari.

Fonti

1. Montgomery K et al, The importance of mindfulness in psychosocial distress and quality of life in dermatology patients. Br J Dermatol. 2016 Nov;175(5):930-936. doi: 10.1111/bjd.14719. (30.11.2020)

2. https://nationaleczema.org/meditation-ease-itch/(30.11.2020)

3. Mochizuki H. Brain mechanism of itch in atopic dermatitis and its possible alteration through non-invasive treatments. Allergol Int. 2017 Jan;66(1):14-21. doi: 10.1016/j.alit.2016.08.013. (30.11.2020)

4. Dosset M. New era for body and mind-body Medicine. N Engl J Med. 2020 Apr 9;382(15):1390-1391. doi: 10.1056/NEJMp1917461. (30.11.2020)

5. Chang et al, Sleep disorder and atopic dermatitis. J Allergy and Clin Immunol 2018 Oct: 142 (4): 1033-1040 (30.11.2020)

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